» Descrizione del Progetto

1. ATTIVITA' E CONTENUTI DEL PROGETTO

L'intervento progettuale è consistito nella creazione di un Museo all'aperto del mare e dei miti, attraverso la definizione di un itinerario lungo i luoghi storicamente più importanti della costa della provincia di Crotone, con l'allestimento di alcune piazzole e di alcuni punti che potessero rappresentare il legame esistente tra la storia-identità dei nostri luoghi, ormai passata, e il futuro e con la realizzazione di eventi culturali collegati ai miti del mare e del Mediterraneo.

Si propone, simbolicamente, un viaggio dell'identità dell'uomo moderno nel tempo e nello spazio.

L'attuazione del progetto si è articolata in due macrofasi:
  1. la prima, svoltasi nel 2005
  2. la seconda fase, svoltasi essenzialmente nel 2007.

Nella prima macrofase progettuale si è proceduto alla realizzazione di nove opere d'arte contemporanee raffiguranti i pianeti del sistema solare, dislocate lungo l'area compresa tra Crotone e Le Castella, nella quale coesistono importanti evidenze culturali, storiche, ambientali. La corrispondenza di un pianeta in ogni punto ha avuto come fine quello di porre simbolicamente l'area interessata al centro dello spazio. Gli artisti che hanno lavorato al progetto, di chiara fama nazionale ed internazionale, sono Massimo Uberti, Gloria Pastore, Patrizia Molinari, Claudia Peill, Renato Monachesi, Flavio Favelli, Ferdi Giardini, Fiorella Rizzo, e Antonio Riello.

Conclusa la prima macrofase del progetto, si è passati poi alla realizzazione della riproduzione di cinque reperti archeologici da parte di altrettanti artisti/artigiani del nostro territorio. I cinque reperti archeologici sono i cosiddetti "elementi del passato" del progetto che si contrappongono in un certo senso alle opere d'arte contemporanea raffiguranti i pianeti e che permettono di riscoprire la storia e l'identità dei luoghi. I reperti archeologici riprodotti sono Eros e Psiche, il ceppo d'ancora di Phaillos, un elmo corinzio, un'anfora da trasporto di tipo greco-italico, una placchetta a forma di sirena alata.

Accanto alle riproduzioni dei reperti sono state allestite cinque stazioni multimediali, grazie alle quali il turista/visitatore può consultare una serie di informazioni di carattere storico, culturale e turistico. Delle cinque stazioni multimediali tre sono posizionate all'interno di luoghi con particolare affluenza turistica: la stazione ferroviaria di Crotone, l'aeroporto Sant'Anna di Crotone, il Castello di Le Castella (Isola Capo Rizzuto). Le altre due sono ubicate all'esterno, una nei pressi della sede dell'Area Marina Protetta di Crotone, l'altra presso il Parco archeologico di Capocolonna (Crotone).

Come previsto dal progetto è stato pubblicato il libro Kroton: un mare di miti, raccolta a cura di Tatiana Forte, nella quale sono rappresentati i principali miti ed alcune leggende locali che appartengono alla tradizione del territorio.

Accanto a queste attività il Museo del Mare e dei Miti ha avuto anche una sua parte immateriale, che è consistita nella realizzazione di 4 conferenze aventi ad oggetto i miti e il Mediterraneo. A tenere le conferenze sono stati: Giovanni Sole, docente di Antropologia religiosa dell'Unical; Vito Teti, docente di Etnologia dell'Unical; Predrag Matvejevic, docente di Letterature slave all'università "La Sapienza" di Roma; Alfredo Ruga, archeologo della Soprintendenza archeologica della Calabria. I risultati delle conferenze sono riportati nella relativa "Raccolta degli atti".

E' stata infine attivata una sezione del progetto sul sito istituzionale della Provincia di Crotone.

2. LE FINALITÀ E IL BISOGNO RILEVATO DAL PROGETTO

L'intervento proposto ha inteso rispondere alla necessità di integrare l'offerta turistica locale del territorio con elementi di attrazione per il c.d. turismo culturale, in luoghi tradizionalmente fruiti dal turismo balneare, ricchi di interessanti potenzialità, sotto l'aspetto della promozione di un nascente distretto culturale incentrato sulla presenza di un Parco archeologico, di un Museo archeologico in allestimento e di un'Area Marina Protetta.

Il progetto si è proposto di creare delle relazioni tra i vari beni presenti, partendo dal presupposto che il nascente distretto culturale necessita di interventi di promozione e di creazione di servizi, attualmente inesistenti o di insufficiente qualità.

S'intendeva altresì concorrere allo sviluppo del distretto, generando effetti durevoli sull'attrattività dei beni culturali presenti.

3. L'ORGANIZZAZIONE E I PARTNER DEL PROGETTO

Il progetto è stato promosso, nel 2003, dall'Associazione culturale "Maggio Crotonese", costituita nel 1998, nota a livello nazionale ed internazionale per l'organizzazione del Festival dell'Aurora, con la partecipazione dei partner: Provincia di Crotone, Università della Calabria, Dipartimento di Filologia, Società di navigazione Nereidi, Area Marina Protetta Capo RIzzuto.

Nel 2007, la Provincia di Crotone, ritenendo particolarmente interssanti le finalità e gli obiettivi del progetto, ne ha assunto la "paternità", divenendo soggetto capofila, coordinatore della attività e rendicontatore verso le Fondazioni bancarie che contribuiscono al finanziamento.

Le attività progettuali sono state portate avanti, su input della Presidenza della Provincia di Crotone, dal Settore Beni e Attività culturali, diretto dalla Dott.ssa Silvana Corrado e dal gruppo di lavoro del progetto, costituito dalla project manager, Dott.ssa Mariateresa Timpano, e dalla segreteria, condotta dalla Dott.ssa Antonietta Giungata e dalla Signora Beatrice Giamba.

Un significativo contributo all'attuazione di alcune attività è stato reso dalla Soprintendenza per i beni archeologici della Calabria.

4. I LUOGHI DEL PROGETTO

Il territorio oggetto dell'intervento è il comprensorio della zona costiera compresa tra i capi di Le Castella (Comune di Isola Capo Rizzuto) e Capo Colonna (Comune di Crotone) nella Provincia di Crotone.

Il territorio considerato è caratterizzato da una rete viaria, abbastanza articolata, che consente di raggiungere le estremità dei promontori cosiddetti Japygi e Lacinio dove insistono rilevanti presenze storiche ed archeologiche: l'heraion di Capo Colonna, la villa romana di Capo Cimiti, le torri costiere (vecchia e nuova) di Capo Rizzuto, le cave greche, il phrourion e il castello aragonese di Le Castella.

L'area presenta un'elevata densità di risorse culturali e ambientali:
  1. l'Area Marina Protetta Capo Rizzuto (da qui in poi AMP), attualmente gestita dalla Provincia di Crotone è stata istituita nel 1991 al fine di conservare e valorizzare il patrimonio naturale marino e costiero presente. Realizza programmi di ricerca, divulga le conoscenze ecologiche e biologiche, promuovendo uno sviluppo socio-economico compatibile con le rilevanza naturalistico-paesaggistica dell'area, privilegiando la attività tradizionali locali e il turismo sostenibile. Nell'ambito dell'AMP, i servizi disponibili per i turisti sono: il Centro di educazione ambientale marino, l'Acquario, il servizio di pesca turismo, le escursioni con battello a fondo trasparente, il diving, oltre che la visita allo splendido Castello Aragonese separato dal centro urbano di Le Castella da un sottilissimo istmo di terra percorrendo il quale si ha la sensazione di transitare nel tempo, oltre che nello spazio.
  2. Il promontorio Lacinio, a circa 12 Km da Crotone, centro del Parco Archeologico di Capo Colonna (esteso per 30 ha), ospita ciò che resta del Tempio magno greco di Hera. Di recente è stato oggetto di una massiccia campagna di scavi che ha riportato alla luce interessanti preesistenze risalenti al V. secolo a.c.. Inoltre, nel 2003, è stato inaugurato il Museo archeologico di Capo Colonna, una struttura di ben 3000 mq, destinata a divenire il punto di riferimento privilegiato per i turisti, con l'allestimento di 3 sezioni dedicate alle aree sacre, al territorio, all'archeologia subacquea.
  3. Gli altri promontori Japygi, che contornano il tratto di mare protetto, con splendidi terrazzamenti di roccia che terminano con ripide falesie sul mare rappresentano le propaggini più orientali della Calabria ionica, per questa ragione punto di approdo maggiormente frequentato da micenei, greci e romani provenienti dall'oriente. Per questo motivo, i fondali di questo tratto di mare sono ricchi di relitti di navi con i loro carichi di anfore e di marmi pregiati che si legano ai resti di templi, fortezze e fattorie greche e romane presenti a terra.

Circa i punti sui quali è stato strutturato l'itinerario del Museo all'aperto, le 9 opere contemporanee sono state ubicate nei seguenti punti strategici:
  1. bivio per Le Castella, Opera Saturno;
  2. località Campione, Opera Urano;
  3. località Salica, Opera Mercurio;
  4. Aeroporto di Sant'Anna, Opera Terra;
  5. Stazione ferroviaria, Opera Giove;
  6. Parco archeologico Capo Colonna, Opera Marte;
  7. Parco archeologico Capo Colonna, Opera Venere;
  8. Parco archeologico Capo Colonna, Opera Plutone;
  9. Parco archeologico Capo Colonna, Opera Nettuno.

Altri cinque punti sono stati arricchiti con il posizionamento di riproduzioni di reperti archeologici:
  1. Aeroporto Sant'Anna di Crotone, riproduzione della "Sirena Alata";
  2. Stazione ferroviaria di Crotone, riproduzione dell'"Elmo corinzio";
  3. Lungomare Cristoforo Colombo di Crotone, riproduzione del "Ceppo d'ancora di Phaillos";
  4. Le Castella (Isola Capo Rizzuto), sede dell'Area Marina Protetta Capo Rizzuto, riproduzione "Anfora greco-italica";
  5. Le Castella (Isola Capo Rizzuto), sede dell'Acquarium, riproduzione di "Eros e Psiche".

In cinque punti sono stati posizionati totem multimediali e schermi divulgativi, per i turisti visitatori.

In particolare:
  1. Stazione ferroviaria di Crotone;
  2. Aeroporto Sant'Anna di Crotone;
  3. Entrata del Museo archeologico di Capo Colonna, Crotone;
  4. Entrata del Castello aragonese di "Le Castella" (Isola Capo Rizzuto);
  5. Lungomare Cristoforo Colombo di Crotone.

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